“Campagna
elettorale guizzante e al passo coi tempi:
mente i comizi dei candidati sindaco si
susseguono a ritmo frenetico, sul web impazza
la raccolta delle “figurine”
dei 289 candidati, come il noto album dei
calciatori.
Ieri
in Piazza Municipio hanno occupato la scena
il movimento Noto libera e Fli che dal palco
zeppo di candidati hanno tenuto un mega
comizio all’americana affidandone
la chiusura al “sindaco in pectore”
di Progetto Noto Corrado Bonfanti. Un bell’incontro
che, sforando di mezzora, ha fatto saltare
il comizio di Uniti per la Città-Udc,
della stessa coalizione, dando la stura
a qualche mal di pancia.Ad
avvicendarsi al microfono per Noto libera
e Fli tre donne e tre uomini: età
media trentacinque anni. Angela Forte, Viviana
Bonfanti e Costanza Messina con passione,
concretezza
e un po’ di “sana arrabbiatura”
per
quello che a loro parere a una città
d’arte come Noto manca ma non dovrebbe,
hanno saputo parlare al cuore della gente.
Altrettanto
intensi gli interventi di Giovanni Campisi
ex segretario del Pd, del ceramista Sebastiano
Caristia e di Emanuele Rotta che ha menzionato
senza infingimenti la presenza nella lista
del Fli di un rappresentante della comunità
dei Caminanti “dove tutti vanno a
pescar voti salvo poi arricciare il naso
alla notizia della candidatura di uno di
loro”. Rotta ha motivato la scelta
del Fli nella volontà di contribuire
all’ integrazione dei Caminanti.
Ha
chiuso Bonfanti che, contagiato dall’
entusiasmo, si è lasciato un po’
andare tenendo un comizio meno tecnico ma
molto apprezzato: “La candidatura a
sindaco di questa città è quella
di chi vuole lavorare per Noto, di chi vuole
essere presente, di chi vuole essere vicino
alla gente, nel proprio territorio e nelle
contrade.
Non può
essere fatta per ambizione ma solo per
vocazione e a tempo pieno”. Bonfanti
ha risposto anche a Pippo Bosco del Pid
che aveva individuato nella comunanza
con Valvo nelle passate elezioni un valido
motivo per non votarlo avendone condiviso
il programma.“Non penso che io debba
vergognarmi di questo. Una cosa sono i
rapporti umani un’altra è
la politica- aggiungendo: “ Alcuni
punti trattati da Valvo allora nei comizi,
oggi li sentite nei miei. Come non parlare
di Project financing o di reperimento
delle risorse? Quando Valvo ne parlava,
era corretto perché erano cose
che andavano fatte ma che non sono state
fatte. Non so perché né
mi interessa saperlo. Dico soltanto che
dopo le elezioni non ho avuto ruoli politici.
Oggi mi spendo per riuscire a dare un’alternativa
a questa città che potrà
scegliere liberamente”.
Cetty Amenta