qui la decisione di tagliare i compensi
degli amministratori, sull’onda della
proposta avanzata dal presidente della regione
Raffaele Lombardo nel disegno di legge relativo
alla riduzione del numero di assessori,
con cui Valvo si è dichiarato completamente
d’accordo. Se dovesse passare, al
comune il numero degli assessori si ridurrebbe
dai sette di oggi a cinque con risparmio
economico ma soprattutto, a dire del sindaco
“porterebbe ad un maggiore effettivo
impegno da parte di tutti gli amministratori
e in tal senso si auspica anche una leale
convergenza da parte dei partiti senza nessuna
passionale lotta per le poltrone ma con
dimostrazione di impegno reale per la città”.
In attesa che il disegno di legge si trasformi
in legge, la città potrebbe accontentarsi
di risparmiare un po’ riducendo le
indennità degli amministratori. Ma
perché proprio ora che la crisi è
esplosa in tutta la sua virulenza e rischia
di invelenire ancora di più i rapporti
fra sindaco e coalizione? Intanto i consiglieri
si dichiarano scettici circa il nuovo atto
di giunta. Vincenzo Micale del Pdl aggiunge
qualcosa di più. “ Bisogna
intanto vedere se uno fa l’amministratore
per sport o con professionalità,
come attività di servizio- sottolinea
- In questo caso deve essere remunerato
perché fornisce un servizio alla
collettività. E di amministratori
così, per fortuna ce ne sono tanti.
Uno per tutti l’ex sindaco Bufardeci.
Poi ci sono i personaggi che operano da
dopolavoristi come il sindaco Valvo che,
a parte alcuni atti di cui non voglio discutere,
non ha creato nessun tipo di vantaggio per
la collettività. Per questo non dovrebbe
essere remunerato”. Altro discorso
vale per i consiglieri comunali di Noto
“che hanno il gettone di presenza
più basso rispetto a quello dei comuni
vicini. Per quanto mi riguarda, io lavoro
con grande spirito di servizio per la collettività,
come dovrebbe fare chi ha l’onore
di rappresentare i cittadini”. |