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Crisi. E io abbasso i compensi!
“Bisogna ridurre le indennità agli amministratori”. Il sindaco non sembra intenzionato a scendere a patti con le forze politiche della coalizione che richiedono la rimodulazione dell’assetto del governo cittadino e rilancia con la riduzione degli emolumenti mensili della giunta. L’obiettivo prefissato dal primo cittadino è risparmiare denaro pubblico, adeguando il comune di Noto contestualmente alle normative vigenti in materia di riduzione delle spese. Da
qui la decisione di tagliare i compensi degli amministratori, sull’onda della proposta avanzata dal presidente della regione Raffaele Lombardo nel disegno di legge relativo alla riduzione del numero di assessori, con cui Valvo si è dichiarato completamente d’accordo. Se dovesse passare, al comune il numero degli assessori si ridurrebbe dai sette di oggi a cinque con risparmio economico ma soprattutto, a dire del sindaco “porterebbe ad un maggiore effettivo impegno da parte di tutti gli amministratori e in tal senso si auspica anche una leale convergenza da parte dei partiti senza nessuna passionale lotta per le poltrone ma con dimostrazione di impegno reale per la città”. In attesa che il disegno di legge si trasformi in legge, la città potrebbe accontentarsi di risparmiare un po’ riducendo le indennità degli amministratori. Ma perché proprio ora che la crisi è esplosa in tutta la sua virulenza e rischia di invelenire ancora di più i rapporti fra sindaco e coalizione? Intanto i consiglieri si dichiarano scettici circa il nuovo atto di giunta. Vincenzo Micale del Pdl aggiunge qualcosa di più. “ Bisogna intanto vedere se uno fa l’amministratore per sport o con professionalità, come attività di servizio- sottolinea - In questo caso deve essere remunerato perché fornisce un servizio alla collettività. E di amministratori così, per fortuna ce ne sono tanti. Uno per tutti l’ex sindaco Bufardeci. Poi ci sono i personaggi che operano da dopolavoristi come il sindaco Valvo che, a parte alcuni atti di cui non voglio discutere, non ha creato nessun tipo di vantaggio per la collettività. Per questo non dovrebbe essere remunerato”. Altro discorso vale per i consiglieri comunali di Noto “che hanno il gettone di presenza più basso rispetto a quello dei comuni vicini. Per quanto mi riguarda, io lavoro con grande spirito di servizio per la collettività, come dovrebbe fare chi ha l’onore di rappresentare i cittadini”.
Nota in margine: Che dire? Visto quello che la giunta ha prodotto, perlomeno con questa delibera ci fa risparmiare!...ma quanto? appena il dieci per cento sull'importo complessivo. Forse sarebbe stato più utile non pagare i compensi agli assessori, tenuti per sei mesi senza delega, non vi pare? Loro non avrebbero perso la faccia e le casse comunali ne avrebbero avuto giovamento!

 

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