“Il
depuratore di Contrada Calabernardo dal
20 agosto è ripartito regolarmente
anche se ha bisogno di ammodernamenti e
manutenzioni di un certo impegno economico”.
Lo assicura il dirigente dell’Aspecon,
Maurizio Genovesi che, con toni pacati ma
puntuali, rintuzza le polemiche sorte in
seguito alle dichiarazioni del sindaco di
Avola Barbagallo. Il primo cittadino avolese,
come è noto, aveva fatto dipendere
l’apposizione del divieto di balneazione
imposto dall’Arpa in alcune
spiagge
molto frequentate del litorale netino ed
avolese, vicino la foce del fiume Asinaro,
al mancato funzionamento del depuratore
di Noto. E’ bastata questa dichiarazione
per fare scoppiare il “bubbone inquinamento”.
Avola da anni scarica i propri reflui giornalmente
a mare, con gli effetti che ne derivano
e scatenando le legittime reazioni degli
ambientalisti. Tornando al disservizio dell’impianto
di depurazione di Noto, che attualmente
tratta tutti i reflui provenienti delle
contrade Eloro, Falconara, Guardiola e Calabernardo
e parte di quelli del centro abitato principale,
sarebbe stato determinato dal rilevante
afflusso di presenze stagionali nel mese
di agosto. Il dirigente dell’azienda
speciale del comune inoltre rileva che gli
interventi di manutenzione programmata o
straordinaria sono un evento normale per
un impianto depurativo. “Lo scopriranno
i nostri vicini avolesi nel momento in cui,
anche loro- sottolinea- tra qualche anno,
saranno finalmente dotati di un depuratore
che li affrancherà definitivamente
dai fastidiosi inconvenienti che da anni
si manifestano lungo il loro litorale, e
non solo, a causa dei continui sversamenti
diretti di reflui civili non trattati, provenienti
sia dall’intera città che da
vari insediamenti sparsi lungo la costa,
alcuni dei quali proprio sul fiume Asinaro”.
Resta comunque il fatto che il depuratore,
così com’è, per stessa
ammissione dell’ingegnere Genovesi,
non è del tutto efficiente, ma va
ammodernato. “L’impegno economico
necessario ad intervenire, sarà sicuramente
alla portata delle disponibilità
assegnate dalle norme vigenti al subentrante
gestore unico provinciale del servizio idrico
integrato, la Sogeas Ato idrico n.8 S.p.A-
garantisce Genovesi. “Presumibilmente
sarà proprio questa società
a gestire l’intervento di ammodernamento
del depuratore, secondo il progetto predisposto
dal settore Lavori pubblici del Comune,
in corso di approvazione, e per un costo
complessivo di un milione e mezzo di euro”.
Nota
in margineLa
nota dell'ingegnere Genovesi, lungi dal
rassicurarmi, personalmente mi conferma
quanto purtroppo temevo, per avere seguito
la vicenda, sin dai tempi della gestione
Avantifiore.Il
depuratore di contrada Calabernardo è
obsoleto e, delle tre linee, ne funziona
a malapena una. Inoltre un impianto che
abbisogna di un milione e mezzo di euro,
che non sono bruscolini, per essere "ammodernato",
mi pare che parli da sè sulle sue
condizioni di efficienza.
Certo, rispetto al comune di Avola
che non ha ancora niente, qualcosa per
tutelare il nostro mare e la nostra salute,
fa. E' naturale che vedere da un occhio
solo è sempre meglio che essere
totalmente ciechi però... come
possono pretendere di accontentarci?
Un
commento di Corrado Lalicata:
Cara Cetty quasi tre anni orsono sul tuo
stesso sito veniva pubblicato un mio commento
relativamente al problema in questione.
Per la verità sono andato anche
oltre la questione depuratore, cercando
di lanciare un messaggio sulla corretta
gestione ambientale del ns. territorio;
stante i fatti riportati dalle cronache,
non è cambiato niente nel frattempo!
Anzi cambiano le amministrazioni, ma il
peggioramento continuativo prosegue la
sua spirale verso il basso.
Un caro saluto
Corrado