"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

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Che Ottava di San Corrado pasticciona!
E’ stato un banale errore a provocare, nel corso dei festeggiamenti per l’Ottava di san Corrado, la confusione che ha lasciato sbigottiti i fedeli accorsi in cattedrale per assistere all’ entrata del patrono della città e della diocesi. Mai a memoria di notinese, almeno stando ai racconti della gente più anziana che mostrava il suo stupore segnandosi con la mano sinistra, si era assistito ad un pasticcio del genere.
“I fuochi da sempre sono sparati in onore di San Corrado, quindi era logico che i portatori prima di iniziare la salita di corsa, dovevano aspettare che lo spettacolo pirotecnico finisse!”. Invece non è stato così. La gente, assiepata in piazza, dopo essersi goduta lo spettacolo dei giri effettuati dai portatori di sili (caratteristici ceri votivi) che man mano si andavano sistemando lungo la scalinata in modo da formare un corridoio entro il quale sarebbe passata l’urna del santo, di botto sono rimasti letteralmente frastornati dalla simultaneità con cui avveniva la suggestiva salita dell’urna, portata a spalla, dai fedeli portatori e lo scoppio dei fuochi d’artificio. Intanto a completare l’opera, la banda intonava l’inno di San Corrado. “Un vero caos- dichiara una signora- io all’inizio non mi sono resa conto di nulla. Quando ho visto che i portatori avevano cominciato la corsa, mi sono messa a pregare incentrando l’attenzione sull’urna. Poi ho notato i fuochi. A questo punto non sapevo cosa guardare. Sinceramente mi sarebbe piaciuto vedere tutte due le cose, ma dovendo scegliere, ho optato per San Corrado. Il momento clou però è stato quello dei botti che si confondevano con la musica della banda”. E l’amministrazione comunale cosa avrà guardato, in tutta quella baraonda, i fuochi o l’urna? “Non mi si venga a dire che anche stavolta è stata colpa dell’amministrazione- scatta il vicesindaco Caristia, richiesto di un parere- purtroppo si è trattato di un errore umano. Lo sappiamo tutti che prima ci sono i fuochi e poi comincia la salita. Purtroppo nel momento in cui abbiamo dato il via ai fuochi d’artificio, si è sentito il segnale di partenza dei portatori di San Corrado”. A parte l’incidente, molti partecipanti alla processione si sono lamentati della carenza di coordinamento fra i vari settori dovuto agli ordini contrastanti impartiti dai volontari. “ Passa uno e ci fa aumentare il passo. Poi ne passa un altro e ci dice di rallentare. Alla fine siamo troppo lontano dall’urna- dichiara una fedele con la sua candela in mano- Non ha senso che arriviamo mezz’ora prima di San Corrado. Così che processione è!”.
Nota in margine L'errore umano è ammissibile, ci mancherebbe altro. Chi non ha mai sbagliato, scagli la prima pietra! A me pare però che le due ultime processioni siano state caratterizzate da un'atmosfera irreale, costruita, in contrasto con la pietà popolare che rende così suggestiva la processione del santo patrono. Ho avuto l'impressione che ciascuno si muovesse nella speranza, forse, di essere ripreso da qualche telecamera. Quando poi ho visto un portatore di San Corrado alzare le braccia sulla testa ed incitare i devoti ad applaudire, ho avuto conferma che qualcosa non funzionava. Dopo è accaduto il gran pasticcio. Quanto ai volontari, seppure ne apprezzi la buona volontà, spesso vedo che fanno solo confusione coi loro ordini contraddittori. Fra l'altro mi sembrano oggettivamente troppi. Bisognerebbe che si diano una regolata. In alcuni casi poi, dovrebbero imparare anche le buone maniere.

 

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