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Commenti:
Corrado
Lalicata:
Caro Roberto purtroppo va' di moda prendersela
con i più deboli!
Da parte mia non solo condivido appieno
le opinioni del Sig. Frasca, ma Ti ringrazio,
ed insieme a me lo dovrebbero fare tutti
quelli che si sentono uomini, per avere
dato voce a questi poveri diseredati e maltrattati
da tanti che sono uomini con pari dignità
rispetto a noi più fortunati.
Purtroppo l'esempio viene dall'alto, ma
quelli là hanno bisogno di trincerarsi
dietro questi alibi, per fare impunemente
le loro porcherie e sviare l'attenzione
dell'opinione pubblica.
E poi come vogliamo chiamarci e qualificarci
se non sappiamo distinguere il povero, il
bisognoso e lo sfruttato, dal delinquente
e dal criminale: la cosa più facile
è fare una unica ammucchiata, badanti
e persone per bene comprese. Ciao
Salvo
Schiavone:
Caro Roberto, ho letto con estrema
attenzione il tuo intervento pubblicato
su www.cettyamenta.com Beh, pur non essendo
netino di origine, ma sicuramente di adozione,
e pur abitando lontano da Noto da qualche
anno, lavorando a Genova, mi ha rattristato
leggere di queste vicende.
Ricordo sempre con grande nostalgia le bancarelle
al Lido di Noto e non ho mai fatto caso
se a gestirle fossero extracomunitari o
extraterrestri ...
Per me erano, e restano, persone che in
qualche modo cercano di integrarsi in un
contesto difficile e, sempre più
spesso, avverso proprio da coloro che, di
emigrazione e di integrazione, ne dovrebbero
conoscere ogni aspetto.
Non definirei, però, assolutamente
razziste e, men che meno, coraggiose tali
scelte.
Piuttosto le definirei stupide, sterili,
senza alcun reale interesse se non quello
di voler creare un falso consenso sull'onda
delle diverse (e peggiori) indicazioni che
i nostri attuali governanti hanno inteso
imporre a questa Italia da Reality Show
mentre i problemi reali, della gente che
perde il lavoro, che non riesce a sbarcare
più il lunario e che vede restringersi
sempre di più le occasioni di miglioramento
sociale e di crescita interiore, vengono
disattese quando non, addirittura, umiliate.
Franco
Capodicasa: Per
rispondere al "cittadino attento".
Io non so chi sia il signor Corrado Frasca
e non so neanche chi sia il "cittadino
attento".
Ma dal tono dei due interventi,dal profondo
dei due contenuti,viene fuori soltanto il
seguente giudizio:il Signor Corrado Frasca
è sicuramente una persona per bene
che crede nei valori che tengono in conto
il rispetto verso l'altro,mentre il "cittadino
attento" è uno squallido soggetto
che vivacchia sicuramente in un suo mondo
e che cerca di sfogare la sua evidente frustrazione
di persona senza ideali,contro chi ha le
idee chiare su come bisogna rapportarsi
con i diversi bisognosi e in cerca di lavoro.
Roberto
Bellassai: "Condivido
la lettera di Corrado Frasca,soprattutto
quando denuncia l'Amministrazione Comunale
di Noto,per i mancati servizi al Lido di
Noto.
La " pratica autoritaria " del
Sindaco di Noto,insieme ai Vigili Urbani,e
Forze dell'Ordine varie,potrebbe prestarsi
all'aria di razzismo che da tempo si respira
nel Bel Paese? No! Trovo che ciò
è fuori luogo ed eccessivo nello
stesso tempo etighettare di razzismo un
semplice sgombero giustificato da diversi
motivi,tra cui quelli igienici. Penso invece
che nella nostra Città,è necessario
stabilire regole e farle rispettare,e che
la " società civile ",
insieme agli exstracomunitari, in questo
caso, deve sollecitare e incalzare l'Ammistrazione
Comunale e il Sindaco di Noto,per creare
i dovuti servizi nell'area in questione,per
permettere a breve tempo agli exstracomunitari
di tornare al loro posto di lavoro.
Questo è quello che penso in merito
e che volevo dire a Roberto Nastasi che
mi ha invitato ad esprimere la mi opinione,e
che per questioni tecniche del mio Computer,
non riesco ad inviarle."
Carmelo
Filingeri: Anch'io
condivido il senso delle cose scritte da
Roberto Bellassai. Tuttavia così
come è chiaro che questa città
ha bisgno di regole sarebbe altrettanto
giusto che queste valessero per tutti. Invece
questa amministrazione si dimostra "forte
con i deboli e debole con i forti"
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