Il
presidente Raffaele Lombardo inaugura
ufficilmente il tratto Noto-Rosolini dell'autostrada
Siracusa Gela
Il
presidente della regione Raffaele Lombardo
alla presenza del prefetto di Siracusa,
di deputati, sindaci, assessori provinciali
e regionali ma anche di tantissima gente,
taglia il nastro dichiarando ufficialmente
percorribile il tratto autostradale Noto
Rosolini.
A
fare gli onori di casa la presidente del
Cas (consorzio autostrade siciliane) Patrizia
Valenti che, ha ringraziato le autorità
per la loro massiccia presenza “segno
dell’importanza dell’apertura
di questo piccolo tratto, solo 16 chilometri,
ma molto atteso dalla collettività.Soddisfatto
il presidente della provincia Nicola Bono.
“Con questo taglio del nastro si segna
la fine di un incubo. Oggi finiamo un percorso
iniziato
ventidue anni fa. Una durata-
ha aggiunto- che ci deve fare riflettere e
agire.
Non
possiamo continuare nel mezzogiorno a essere
la terra delle opere pubbliche mai finite.
Questa avrebbe dovuto essere inaugurata
nel 2004 invece c’è voluto
il doppio del tempo programmato”.
E rivolgendosi al presidente Lombardo, ha
sottolineato come l’ obiettivo strategico
sia ora la continuazione dell’autostrada.
“Una struttura del genere non ha senso
se dovesse terminarsi aRosolini
o a Modica.
E’
necessario il collegamento fino a Gela,
ma non possiamo programmare sin da adesso
il doppio del tempo necessario”. Da
qui la richiesta di capire cosa è
successo ed agire individuando le responsabilità
di quanto accaduto “ affinché
in futuro non si ripeta nulla del genere”.
Diretta
ed applauditissima la risposta del presidente
della regione a Bono:
“Dobbiamo
attrezzarci perché le nostre rivendicazioni
abbiano un senso e mi auguro che i nostri
parlamentari romani si ritrovino attorno
agli interessi della Sicilia e si sottraggono,
quando ci sono interessi vitali della nostra
terra, alla disciplina di schieramento,
di maggioranza o di governo. Dobbiamo però
–aggiunge Lombardo- essere pronti
con una struttura capace di progettare le
opere. Da questo punto di vista noi siamo
carenti, ma lo siamo anche col rispetto
delle regole.
Non
è possibile che qua chi sbaglia
non paghi! Se ci sono stati ritardi
deferiremo alla Corte dei conti quanti si
siano resi responsabili di questo ritardo.
Se
non lo facessimo, calpesteremmo i nostri
diritti di cittadini che pagano le tasse
e devono essere rispettati.
Abbiamo
chiesto alla presidente del Cas di essere
intransigente perché dobbiamo dare
un segnale forte e chiaro. Non
credo che
la dottoressa Valenti ne abbia bisogno,
ma se dovesse servire glielo ricorderemo”.
Colpevoli? “Ce
ne sono tanti- risponde la Valenti- C’è
una diffida dell’Anas che minaccia
di
toglierci le
concessioni
perché il consorzio è stato
assente. Se troveremo responsabilità,
avviseremo l’autorità competente.
Il consorzio deve tornare a occuparsi di
autostrade”.
Noto,
10 novembre 2008
Comprendo
anche
se non condivido l'assenza dei deputati regionali
del PD all'inaugurazione del tratto autostradale.
E' vero che dopo gli enormi ritardi maturati in
ventidue anni ci sarebbe ben poco da festeggiare,
tenuto anche conto che il Cas l'aveva già
aperto al traffico facendo imbestialire a ragione
il presidente Bono. Non mi piace però l'atteggiamento
da primi della classe che hanno voluto assumere.
Quanto al discorso del presidnete Lombardo, mi
è sembrato serio. Mi auguro per il bene
della nostra terra che sia conseguenziale.