"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

gli articoli di roberto nastasi

La città barocca invasa da turisti e visitatori

l’Infiorata non ha deluso nemmeno quest’anno. Anche il tempo è stato magnifico, con un sole caldo e una temperatura estiva, un preludio augurale della bella stagione.

La gente anche stavolta è rimasta abbagliata dal colpo d’occhio di via Nicolaci col suo tappeto fiorito e si è sottoposta con pazienza certosina alla snervante fila,

in attesa di infilare il corridoio e sostare seppure pochi secondi davanti a ciascuno dei sedici quadri dipinti coi petali di fiori. La trentunesima edizione dell’Infiorata è stata dedicata ai grandi
maestri del Novecento.  Altro richiamo è stato il corteo barocco coi numerosi figuranti in costume del Settecento che hanno fatto rivivere i fasti di Noto.E’ interessante evidenziare come da qualche anno le manifestazioni legate alla primavera barocca vadano a braccetto con le
rappresentazioni classiche. Cresce infatti sempre più il numero dei turisti, soprattutto italiani, che fanno combaciare la loro visita a Noto con le tragedie anche se, rispetto a qualche anno fa, molti preferiscono fare la spola da Noto a Siracusa e non viceversa come accadeva prima, soggiornando nella città barocca e spostandosi per andare al teatro greco.
Segno che fa ben sperare quanti puntano il dito contro il “ turismo mordi e fuggi” che non lascia nulla alla città in termini economici. Qualcosa in realtà sta cambiando.
Oggi Noto non è più la città provinciale di dieci anni fa, vanta molti B&B, strutture agrituristiche, alberghetti, un albergo a quattro stelle, trattorie dove si mangia bene con cifre abbordabili e ristoranti degni di questo nome.
Il centro storico letteralmente invaso da turisti.

Incontri casuali da infiorata: Progetto Noto (Carmelo Filingeri), Cetty, Centro Sinistra (Cettina Raudino), il Sindaco Valvo

Di recente accanto ai bar, prendono piede anche ritrovi “In”, al passo coi tempi e degni di città importanti, altri ancora nei prossimi mesi apriranno i battenti grazie alla voglia, soprattutto di persone giovani, di rischiare e mettersi in gioco.E’ stato risolto il problema dei bagni pubblici, croce di tante
amministrazioni. Certamente molto ancora deve essere fatto, soprattutto in termini di infrastrutture, qualcosa deve cambiare anche nella mentalità degli operatori e della gente

che deve abituarsi a convivere con una realtà nuova, però la prospettiva per Noto non è più così tetra. Lo sviluppo è palpabile.

 

Noto, 15 maggio 2011

 

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