Intemperanze
fra i consiglieri e fra il pubblico in
consiglio comunale
Potrebbe
avere strascichi giudiziari il consiglio
comunale riunitosi martedì scorso
per approvare il nuovo regolamento della
banda musicale, e conclusosi con un nulla
di fatto. Un noto professionista ha dato
mandato al suo avvocato di accertare se
nel comportamento di un vigile urbano di
servizio nell’aula consiliare, non
sia riscontrabile un abuso di potere. Il
vigile in questione, a consiglio comunale
sospeso, sarebbe intervenuto per fare stare
zitta una signora che, avendo assistito
ai lavori dagli scranni del pubblico, commentava
con una certa indignazione gli interventi
di alcuni consiglieri. Il vigile l’ha
avvisata che, se avesse continuato, l’avrebbe
allontanata dall’aula.
A questo punto il professionista
sarebbe intervenuto in difesa della signora,
facendogli rilevare che i suoi toni erano
stati poco urbani ed il vigile, per tutta
risposta gli ha chiesto un documento d’identificazione,
nonostante il consiglio fosse ancora sospeso
e non fossero volate parole in alcun modo
offensive nei suoi riguardi. Il professionista,
molto conosciuto in città e provincia,
lamenta inoltre qualche irregolarità
nel modo usato per identificarlo. Il vigile
infatti, avuto il documento si allontanava
dall’aula, riportandolo al legittimo
proprietario dopo un po’. Non è
la prima volta che la conduzione dei lavori
del consiglio è al centro di polemiche.