"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

gli articoli di Cetty Amenta

Il centro storico di Noto ogni sera, dalle venti in poi, è un mortorio

E’ questa la lamentela dei visitatori che, attratti dalla crescente notorietà della città barocca, si azzardano a venirci a passare il week end anche in questo periodo. “Che peccato! E dire che basterebbe così poco per rendere la città almeno un po’ più accogliente- dichiarano due turisti milanesi ospiti di un B&B del centro- Abbiamo notato che le vetrine dei negozi, fatte pochissime accezioni, sono

lasciate al buio.Da noi questo sarebbe impensabile. E’ davvero questione di mentalità diversa. I commercianti forse dovrebbero capire che tenere le vetrine illuminate, anche se costa qualcosa, è un modo per reclamizzare meglio i loro prodotti”. A parte ciò, altra nota dolente riscontrabile in queste sere, compresa la domenica, è che in centro anche i bar sono quasi tutti chiusi. “Soltanto due, domenica sera erano ancora aperti alle 8 e mezza. Per il resto abbiamo visto che erano in ferie, o chiusi o stavano già chiudendo. Abbiamo inoltre constatato che la città non offre intrattenimenti d’alcun genere. E’ incredibile ad esempio che non ci sia nemmeno un cinema. La sera poi in giro non si vede anima viva, ad eccezione di qualche cane sonnecchiante sulla scalinata della cattedrale”.Questa la situazione tratteggiata dai due turisti. Ma perché i bar chiudono così presto? La risposta è univoca: motivi di sicurezza. “Non ci sentiamo sicuri- dichiara il titolare di un bar del corso- Non ci sono vigili urbani, non ci sono forze dell’ordine. La sera il corso è in balia di se stesso e dei malintenzionati. Chi dovrebbe difenderci?”.

 

Noto, 22 gennaio 2008  

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