"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

gli articoli di Cetty Amenta e Roberto Nastasi

Ospedale "Trigona": Una fiction" destinata a creare non pochi grattacapi....non solo ai notinesi

Per l'ambulatorio di Oculistica del Trigona pronunciato il “De profundis?” Mentre l’Agenas (Agenzia ministeriale per i servizi sanitari) che dovrebbe esprimere la proposta di
 

rifunzionalizzazionedell’ospedale Avola Noto tarda a decollare, l’ASP di Siracusa pensa a trasferire attrezzature dal Trigona all’Umberto I’ di Siracusa, “nell’ottica di una migliore razionalizzazione nell’utilizzo delle risorse strumentali esistenti”. La cosa è quantomeno sconcertante se si pensa per un momento alla storia dell’Oculistica di Noto. Il reparto, per decenni fiore all’occhiello del Trigona, grazie alla professionalità ed umanità del primario Giuseppe Valvo e poi del suo successore Paolo Caruso, per merito delle stesse doti che avevano attratto a Noto pazienti da ogni parte della Sicilia, alcuni anni fa è stato trasferito al Di Maria. Il dispiacere quando ciò accadde, per i notinesi fu grande però, giacché il dottor Caruso avrebbe continuato ad esercitare a pochi chilometri da Noto e al Trigona in ogni caso sarebbe stato garantito un buon ambulatorio, se ne fecero una ragione. Oggi invece si viene a sapere per caso che il direttore sanitario dell’ASP Corrado Vaccarisi insieme al direttore amministrativo Salvatore Strano, resisi conto forse da qualche ricognizione delle attrezzature in carico agli ospedali, che l’ Oculistica di Avola ha due auto refrattometri in dotazione, uno fisso e uno portatile, e l’ambulatorio del Trigona ne ha uno fisso (munito di poggia mento per una visita scrupolosa dell’occhio) nell’ottica della razionalizzazione hanno disposto l’immediato trasloco dell’apparecchio fisso all’Umberto I’ e di quello portatile in dotazione al Di Maria all’ambulatorio di Noto. Ma un apparecchio portatile, può sostituire quello fisso? La risposta di alcuni specialisti ambulatoriali sentiti in merito è negativa. L’autorefrattometro portatile, di piccole dimensioni, a loro dire sarebbe valido per alcune prestazioni ma imperfetto per visite accurate. E’ usato nell’oftalmologia pediatrica, nella prevenzione dei difetti di vista dei bambini e dell’ambliopia ma non va bene per gli adulti per i quali ci vuole lo strumento fisso. Il portatile dunque può essere coadiuvante ma non sostitutivo. Ergo: se l’apparecchio fisso sarà trasferito altrove, ne andrà della qualità delle visite cui oggi i pazienti che frequentano l’ambulatorio sono sottoposti. Ciò significa che sarà leso il loro diritto ad avere risputo strumentali certe. Inoltre anche l’Oculistica del Di Maria perderà l’ apparecchio portatile, molto utile per la prevenzione nei bambini.


Cetty Amenta

il 2 dicembre 2010

 

Riprendono i lavori all’ospedale Trigona
e il sindaco Valvo manda i vigili urbani per verificare che tutto sia in ordine. Alla loro vista però gli operai addetti alla tinteggiatura delle pareti “nei colori più sgargianti dell’arcobaleno” tentano di dileguarsi alla chetichella sotto la pioggia, tra lo sconcerto generale.
Dalle prime notizie pare che non tutto sia in regola almeno per quanto riguarda i lavoratori, tant’è che il comandante dei vigili urbani ha bloccato i lavori, nonostante le assicurazioni del responsabile della ditta. Un fatto bizzarro per un ente

pubblico ma che evidenzia un’ingenuità disarmante da parte dell’ASP se si pensa che il sindaco con propria ordinanza aveva ingiunto all’azienda di sospendere i lavori per la realizzazione del PTA e l’ASP aveva dovuto rivolgersi al Tar per sbloccare la situazione. L’azienda avrebbe dovuto aspettarselo insomma che la vigilanza sarebbe stata massima. Rapporti sempre più deteriorati dunque fra l’ASP e il primo cittadino che già ieri mattina aveva scritto al Prefetto e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei conti per informarli che, nonostante l’assessore regionale Russo abbia incaricato l’Agenas in merito alla proposta di rifunzionalizzazione dell’ospedale Avola Noto, l’ASP senza curarsi degli accordi e prima che l’agenzia si esprima, continua a eseguire lavori al Trigona per l’allocazione del PTA. Una situazione, in effetti, un po’ paradossale atteso che il danaro speso per l’allocazione del PTA a Noto sarebbe stato sprecato, qualora l’Agenas dovesse verificare la maggiore adeguatezza del Trigona rispetto al Di Maria a ospitare i reparti per acuti. Salvo che tutto sia già stato deciso all’insaputa dell’Agenas! Anche la notizia che l’ASP ha stabilito l’ennesimo trasferimento di attrezzature stavolta dall’ambulatorio di Oculistica del Trigona all’Umberto I di Siracusa non aiuta a rilassare gli animi. “Si era concordato con l’assessore Russo e con il capo di gabinetto Carapezza che, nelle more della decisione della Commissione non si procedesse ad alcuna alterazione dei reparti esistenti, per evitare di creare, come, di fatto, sta avvenendo, una legittima agitazione sociale. Per questo motivo -si legge nella nota del Comune - il sindaco, preoccupato dei risvolti che tali comportamenti prevaricatori da parte dell’ASP possano avere nei confronti dei cittadini di Noto, ha chiesto l’intervento del prefetto onde evitare che la situazione possa degenerare, con problemi di ordine pubblico. Questo a prescindere dalle responsabilità contabili di tali comportamenti”.

Cetty Amenta

3/12/2010.

 

Il direttore generale non condivide e minaccia querela.

la foto di F. maniscalco è tratta da http://www.123people.it/s/franco+maniscalco

Ma quale dei due articoli a lui pare più da querelare?

 

«A seguito dei fatti verificati all'ospedale Trigona di Noto e al clima intimidatorio che si è instaurato per la realizzazione del Pta, i cui lavori di adeguamento dei locali sono stati riavviati nel rispetto dell'ordinanza del Tar di Catania che ha sospeso i provvedimenti del Comune di Noto, la direzione aziendale ha dato mandato ai propri legali di intervenire nelle sedi giudiziarie opportune».

Ad affermarlo, in una nota pervenuta in redazione, è il direttore dell'Asp Franco Maniscalco che interviene sul trasferimento di un'apparecchiatura oculistica da Noto a Siracusa: «la Direzione aziendale ha avviato su tutto il territorio un processo di ridistribuzione che tenga conto delle reali esigenze affinché ogni apparecchiatura sia utilizzata nel migliore modo possibile.
«Per ciò che attiene all'ambulatorio distrettuale di oculistica di Noto - prosegue la nota - poiché dai dati in possesso risulta che le richieste di prestazioni in tale ambulatorio sono irrisorie, si è ritenuto opportuno dotarlo di un auto refrattometro portatile che era allocato assieme ad una apparecchiatura fissa all'ospedale di Avola, e trasferire l'autorefrattometro fisso, di cui l'ambulatorio di Noto era fornito, all'ospedale Umberto I di Siracusa dove è situata l'Unità operativa complessa di oculistica da cui gli ambulatori di Noto ed Avola dipendono, che ne era sprovvista, e la cui attività si è incrementata in misura abnorme».

cetty amenta


05/12/2010

 

Ma non crediamo finisca tutto qui...la telenovela continua......

     
     
 

Il mio indirizzo di posta elettronica è : cetty@cettyamenta.com

marioroberto.nastasi@alice.it

home | indice la sicilia