"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

gli articoli di Cetty Amenta

L'interno della cattedrale di Noto sarà la palestra di artisti contemporanei

La cattedrale di Noto sarà la palestra di artisti contemporanei divenendo, con un po’ di fortuna, un importante punto di riferimento artistico culturale. Questo è l’obiettivo perseguito dalla commissione di esperti fra i quali l’ingegnere Luciano Marchetti che la presiede,il professore Vittorio Sgarbi ed il vescovo di Civitavecchia mons. Carlo Chenies,segretario della pontificia commissione per i BB. CC della chiesa.

Ma come si presenterà la cattedrale da qui a due anni quando le decorazioni interne saranno completate? La chiesa oggi così austera diventerà davvero più bella o invece sarà sacrificata in nome dell’esperimento che si vuole fare? “Sarà magnifica- assicura Sgarbi- L’arredo sin dall’inizio ha determinato qualche conflitto come è stato per il pavimento che abbiamo voluto fosse in pietra di Noto in polemica col parroco che avrebbe voluto una bella pietra liscia. Abbiamo trovato artisti eccellenti che non sono copisti. Rino Frongia dipingerà la volta, Supereco il tamburo e Ottavio Mazzonis, ottantacinquenne ed allievo di quell’Arduino che aveva lavorato qui nel 52, dipingerà la pala della crocifissione. Lo scultore Ducrò, un siciliano che sembra Bernini rinato realizzerà l’altare, Dobrilla il battistero e Taimèr le porte laterali. Vogliamo ricostruire quell’aria che la chiesa aveva nel 52”. Altrettanto entusiasta anche se più cauto, monsignor Chines. “ Bisogna riprendere quell’idea che ha creato le grandi cattedrali e che è stata l’esplosione dei primi secoli del secondo millennio quando l’intera collettività diventava parte in causa e cercava i migliori artisti che riuscissero a creare una sinfonia per raccontare lo stesso evento. Nella cultura contemporanea, molto dispersiva, creare una situazione in cui tanto i cittadini di Noto quanto gli artisti possano confrontarsi nel raccontare un’unica narrazione è il superamento dell’individualismo della post modernità e quindi affidare alla bellezza questo superamento è la soluzione umanamente migliore”. In merito agli artisti citati da Sgarbi, Chines ha specificato che ancora non sono stati scelti del tutto ma saranno analizzati i loro progetti di volta in volta per vedere se rientrano nel discorso iconologico complessivo. Infine una parola al bianco della chiesa, tanto gradito ai visitatori: “Rimarrà l’esplosione del bianco che è la luce e anche l’infinito ed in questo bianco saranno incastonate le narrazioni”.
Cetty Amenta
Noto, 20 giugno 2008  

 

Il mio indirizzo di posta elettronica è : cetty@cettyamenta.com

home | indice la sicilia