Il
sindaco di Noto: " Il ponte della
ferrovia, oramai non serve"
Il
ponte della ferrovia, oramai inadeguato
alle esigenze attuali, deve essere allargato
o abbattuto al più presto per consentire
anche ai pulman gran turismo di raggiungere
le strutture ricettive di Noto marina.Lo
ha proposto il sindaco Corrado Valvo durante
la conferenza dei servizi riunitasi lo scorso
martedì per affrontare la problematica
connessa alla sicurezza ed alla protezione
civile nell’area di contrada Guardiola
Eloro.
Durante la riunione è stata evidenziata
anche la necessità di dare risposte
adeguate alle strutture alberghiere e ricettive
della zona marina che hanno subito e tuttora
subiscono un grave pregiudizio economico
dalla chiusura, per motivi di pubblica incolumità,
della strada provinciale 59. Sulle teste
dei dipendenti di alcuni grossi alberghi
incombe inoltre il pericolo di licenziamento
dovuto alla caduta verticale degli affari
da parte delle strutture che si sono viste
cancellare molte prenotazioni, essendo divenute
quasi irraggiungibili. A ciò aggiungasi
anche la necessità di fronteggiare
il pericolo d’isolamento in cui la
zona marina verrebbe a trovarsi in caso
di emergenza, come fra l’altro è
già accaduto alcuni mesi fa a causa
delle piogge torrenziali. Oggi la situazione
in cui versa la contrada marina non è
rosea in quanto da una parte la strada provinciale
59 è interrotta in attesa della bretella
di collegamento e dall’altra il ponte
della ferrovia non permette il transito
ai mezzi pesanti, mentre la strada comunale
esistente impedisce il passaggio contemporaneo
di due mezzi. Il Sindaco, preso atto della
difficoltà di collegamento con le
strutture recettive e confortato dal sostegno
delle autorità preposte e presenti
alla conferenza dei servizi, ad eccezione
della Soprintendenza che dovrà esprimere
il proprio parere, ha dato l’avvio
alle attività necessarie affinché
si proceda all’abbattimento o all’allargamento
del ponte ferroviario esistente. L’
intervento dovrebbe permettere da un lato
la garanzia delle vie di fuga per interventi
di protezione civile e dall’altro
un migliore raggiungimento dell’area
ricettiva da parte di tutti i mezzi e ciò
anche in considerazione della prossima apertura
del tratto autostradale. Nei prossimi giorni
una rappresentanza si recherà alla
Soprintendenza per acquisire il necessario
parere e potere così ampliare o demolire
il ponte, sempre che esso non sia considerato
di rilevanza storica o architettonica e
dunque intoccabile. In tal caso bisognerebbe
trovare altre soluzioni a tutela dell’incolumità
delle persone in caso di pericolo.