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Nell’
UDC di Noto era avviato un dibattito tra
coordinatore cittadino, consiglieri comunali
ed assessori, sull’opportunità
di nominare il cda dell’ASPECON. Dopo
il trasferimento all’Ente gestore
dell’ATO idrico SR di tutte le competenze
prima gestite da quest’ente, appariva
imbarazzante la nomina di un Cda dal sapore
di una elargizione pura e semplice per gratificare
qualche amico. Ma Magro il segretario provinciale
inopinatamente passava all’azione,
scavalcando le discussioni ed indicando
un proprio nome. Fonti attendibili anticipavano
che la faccenda non sarebbe stata certamente
tollerata dai netini e particolarmente dal
coordinatore cittadino Corrado Sallicano.
Questi, |
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erede di una dinastia di uomini politici
che hanno fatto della serietà e del
rigore in politica una bandiera, aveva mostrato
da subito le proprie rimostranze con comunicazioni
alla stampa. Ma è passato dalle parole
ai fatti con una pesante lettera di protesta
indirizzata al segretario Regionale dell’UDC,
On.le avv. Saverio Romano, all’assessore
regionale all’industria On. Pippo
Gianni, all’On Sebastiano Burgaretta
e p.c. al prof. Turi Magro, Segretario provinciale
dell’UDC. “Desidero segnalare
alla Vs. attenzione quella che considero
una grave scorrettezza ed una macroscopica
violazione statutaria perpetrata dal segretario
prov.le Turi Magro”. Descrive i fatti
accaduti e con amarezza conclude: “Voglio
aggiungere che il designato Presidente (l’ex
assessore AN Corrado Caruso ), a nomina
ricevuta, ha declinato l’invito per
l’ovvia ragione che non voleva apparire
come il guardiano del bidone vuoto. Sorvolo
sui profili che giuridicamente possono interessare
Corte dei Conti ed altri”.
Roberto Nastasi
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