"Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto?". Siusy Blady

 

gli articoli di Cetty Amenta e Roberto Nastasi

Corrado Bonfanti e Raffaele Leone al ballottaggio
BONFANTI CORRADO 4775
33,24%

IMPEGNO PER NOTO 594
4,25%

AUTONOMIA SUD 1311
9,38%

UNIONE DI CENTRO - UNITI PER LA CITTA' 1004
7,18%

NOTO LIBERA 787
5,63%

FUTURO E LIBERTA' 799
5,71%
TOTALE 4495
VALVO CORRADO 3333
23,20%
FORZA DEL SUD 1408
10,07%

AMARE NOTO 80
0,57%

PATTO PER NOTO 804
5,75%

LISTA ITALIA 1552
11,10%
TOTALE 3844

ADAMO VINCENZO 334
2,32%
FORZA NOTO 94
0,67%
TOTALE 94

LEONE RAFFAELE 4338
30,19%

POPOLO DELLA LIBERTA' 2040
14,59%

NOTO NOSTRA 1161
8,30%

POPOLARI ITALIA DOMANI 989
7,07%
TOTALE 4190

BIANCA CORRADO 1587
11,05%
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'- ITALIA DEI VALORI 231
1,65%

PARTITO DEMOCRATICO 1129
8,07%
TOTALE 1360
   
Corrado Bonfanti e Raffaele Leone vanno al ballottaggio. Un risultato coi botti che ha scardinato ogni previsione. Nessuno pensava che il candidato sindaco Bonfanti di Progetto Noto, coalizione costituita da Mpa, Fli, Udc-Uniti per la città, Noto libera e Impegno per Noto potesse ottenere un risultato di tale portata.

Al suo quartiere generale si aspirava a raggiungere il ballottaggio. La parola d’ordine è sempre stata: cautela. Invece Bonfanti ha ottenuto una vittoria piena, segno che la pacatezza con la
quale ha condotto la campagna elettorale, la novità della coalizione e del programma di cose da fare, il ruolo di primo piano affidato alla cultura e al turismo come fattori trainanti dello sviluppo, l’attenzione nei riguardi di un territorio da difendere da ogni tentativo di aggressione, hanno convinto. Una sorpresa sgradevole gli elettori hanno riservato al sindaco uscente Corrado Valvo sostenuto da FdS, Lista Italia comprendente otto consiglieri uscenti del Pdl, Patto per Noto e Amare Noto. Che Valvo dovesse andare a ballottaggio era nella ragione delle cose. Dalla sua pesavano cinque anni al governo di una città obiettivamente rifiorita, a dispetto delle tante carenze che ancora ci sono e una fortissima «corazzata
elettorale» a suo sostegno. In politica però due più due non sempre fa quattro. «Evidentemente l’elettorato non ha condiviso la mia azione amministrativa – dichiara a caldo e con compostezza Corrado Valvo. – I risultati dimostrano che c’è una gran voglia di cambiamento. Mi auguro però che non si vada verso un modello di sviluppo impostato sull’industria pesante e la distruzione del territorio. Abbiamo pagato enormemente la frammentazione del centro-destra. Il dato delle urne è chiaro: bisogna accettarlo». Al comitato elettorale di Leone si assicura che il risultato era scontato anche se non c’è del tutto contentezza. «Già si capiva dalla campagna elettorale che saremmo arrivati al ballottaggio – dichiara Walter Firera. – Certo speravamo che l’avversario di Leone fosse Valvo. In effetti quello che temevamo è accaduto. Il nuovo, i giovani sono quelli che cinque anni fa hanno portato Valvo a Palazzo Ducezio. Anche con quest’altro giovane si potrebbe verificare la stessa cosa». Per Corrado Bianca sostenuto da Pd - Rinnovamento per Noto e Sel-idv «Noto conferma di essere una città moderata dove è difficile trasformare il voto d’opinione in un consenso reale. Sul piano dell’opinione però senza voler enfatizzare, siamo i vincitori morali di queste elezioni per il buon risultato con una campagna elettorale molto sobria». Ora gli occhi sono puntati sulle alleanze.

31 maggio 2011

3 giugno 2011: Amministrative: i due candidati sindaco Corrado Bonfanti di Progetto Noto e Raffaele Leone del centro destra ufficiale, vinta la battaglia per il ballottaggio, si stanno attrezzando per vincere anche la guerra che sancirà l’ascesa di uno dei due al governo della città. E già si respira aria di grandi manovre.

Senza dubbio di avvicinamento del Pdl all’altro schieramento di centro destra che sosteneva il sindaco uscente Valvo.
Bisognerà vedere se FdS, Patto per Noto e i candidati della Lista Italia che hanno condiviso il suo progetto di sviluppo per la città, alternativo a quello di Leone, sapranno resistere al canto delle sirene del Pdl oppure decideranno di “scurdaresi u passatu”, per unificare il centro destra. Il candidato Corrado Bonfanti si mostra sereno e sta valutando con la sua coalizione quale sia la cosa migliore da fare per aspirare a vincere anche la guerra potrebbero volerci alleanze. Uno dei padrini di Progetto Noto è stato il Pd col quale la coalizione ha
fatto un bel pezzo di strada per cui sarebbe nelle cose un apparentamento e ricomporre il progetto iniziale. Però al quartiere generale di Progetto Noto si potrebbe decidere di correre da soli, puntando sull’appeal dimostrato da Bonfanti al primo turno. In tal modo inoltre il bottino di seggi legati al premio di maggioranza, da spartire con le forze della coalizione sarebbe anche più sostanzioso, col rischio tuttavia che chi troppo vuole potrebbe non stringere nulla. E’ comunque questione di un paio di giorni ed il mistero delle alleanze sarà svelato. Uno sguardo d’insieme al nuovo consiglio comunale uscito dalle urne è d’obbligo. Chi si augurava un rinnovamento potrà essere soddisfatto. Sono “sopravvissuti” allo Tzunami elettorale soltanto Gianfranco Pintaldi, Nino Sammito e Salvo Veneziano. Qualche uscito può ancora aspirare al ripescaggio quando sarà assegnato il premio di maggioranza. Quanto alle liste, non hanno raggiunto il quorum Impegno per Noto, Sel-Idv, Forza Noto che ha raggranellato 95 voti, battuta soltanto da Amare Noto con nove candidati a quota zero. Il più votato è stato Corrado Figura, 24 anni, candidato in Lista Italia che ha ottenuto 548 preferenze. Per la prima volta varcherà l’aula consiliare Antonino Crescimone, rappresentante della comunità dei Caminanti, eletto nelle fila di Fli con 195 voti. Invece fumata nera ancora una volta per le candidate donne che pure erano partite col vento in poppa. Unica eletta, Veronica Pennavaria di Patto per Noto con 260 preferenze.

Noto 3 giugno 2011

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marioroberto.nastasi@alice.it

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