La
toponomastica stradale, questa sconosciuta!
Si lamentano alcuni residenti di Noto marina
che, stanchi di vivere in una strada anonima,
hanno presentato una petizione per chiedere
al sindaco di dare attuazione ad una delibera
di giunta risalente al 2001, con la quale
venivano attribuite le denominazioni alle
vie delle contrade marine. Contestualmente
però, visto che la strada di fronte
alla prima scaletta d’accesso alla
spiaggia, sulla quale insistono le loro
abitazioni, a suo tempo non era stata
nemmeno
inserita nella toponomastica della contrada,
hanno chiesto l’integrazione della
delibera. “Sembra incredibile ma è
proprio così- dichiara uno dei firmatari-
La nostra strada è stata dimenticata”.
A primo acchito potrebbe sembrare un problema
poco rilevante ma per i residenti non lo
è affatto. “Una località
turistica come Noto marina, che vanta quattro
vele, dovrebbe tenere al proprio decoro
urbano. La toponomastica- sottolinea una
signora residente nella via dimenticata-
permette di individuare agevolmente gli
immobili evitando alle persone di girare
spaesate alla ricerca di questa o quella
abitazione”. L’assenza di toponomastica
interessa tutta la contrada marina, ad eccezione,
sembrerebbe, di una strada, denominata via
San Corrado, all’imbocco del viale
lido, dalla parte dell’ex colonia
estiva. “Macchè! Quella è
una denominazione “fai da te”
apposta, quasi certamente, dai residenti
che, per ovviare ai tanti disagi, hanno
pensato di sostituirsi al comune, risolvendo
a modo loro il problema. D’altra parte
come dare loro torto, se non si muove foglia?”.
La mancata denominazione delle strade è
solo la punta dell’iceberg sotto cui
si cela un generale malessere. “Tutte
le strade laterali di Noto marina, tranne
quella parallela al viale, sono al buio
o quasi. Sono state fatte tre petizioni
presentate al comune ma rimaste lettera
morta. Molti fari non funzionano o lo fanno
a intermittenza. Nonostante i reclami nessuno
è ancora venuto a riparare il guasto”
Quanto alle strade “sarebbe più
appropriato chiamarle trazzere- dichiara
il signor Mollica- Io vivo a lido due mesi
l’anno. Noto marina è un luogo
suggestivo però mi piange il cuore
a vederla così abbandonata. La sera
è un mortorio, si può solo
passeggiare lungo il viale che, per inciso,
è l’unica cosa degna di nota.
Non ci sono servizi e ora anche il depuratore
fa le bizze. Se continua così, temo
che le quattro vele prenderanno il largo”.
Nota
in margine
La
mancanza di toponomastica è un altro
segnale grave della scarsa attenzione che
si ha nei riguardi di una grande zona di
richiamo turistico. E' davvero un peccato
che a lido di Noto non ci siano servizi
nè, tantomeno, intrattenimenti per
residenti e turisti che non siano ingabbiati
in qualche grande albergo. Mi chiedo, ma
sarebbe opportuno lo facessero gli enti
preposti, perchè mai dovrebbero tornare
se li facciamo annoiare a morte! A fronte
del "nulla" offerto, lievitano
i prezzi. Un amico faceva un'osservazione
che non è affatto peregrina. Quando
Avola sarà dotato del suo depuratore,
molti preferiranno trasferirsi sulle sue
spiagge. Avrà un magnifico mare e
perdipiù a prezzi molto più
contenuti. Intanto restano un mistero i
parametri usati da Legambiente per l'assegnazione
delle vele che, nel frattempo sono scese
a quattro!