qualche
ristorantino”. Gli altri concordano
ed uno aggiunge che “a Noto ci sono
bar che appena vedono entrare i turisti,
raddoppiano i prezzi automaticamente, così
per fare colazione bisogna andare prima
ad aprire un mutuo. I gestori non si rendono
conto che devono lavorare sulla quantità
non sulla stangata e che i turisti non sono
dei polli da spennare ma persone da rispettare
per farli ritornare”. Ma è
proprio vero che nella città barocca
né i commercianti né i cittadini
sono ancora pronti ad aprirsi al turismo?
Secondo i bloggers non c’è
ombra di dubbio. La prova lampante è
il fenomeno Marzamemi. Il borgo marinaro
ogni sera fino a tarda notte pullula di
gente proveniente dai paesi vicini, di turisti
che ballano e si divertono come ragazzini
al suono della musica. Lì sembra
che nessuno faccia caso ai decibel, nemmeno
i residenti che seduti davanti alle loro
case, mostrano di apprezzare. La musica
è offerta dai due pub che recuperano
il costo con tutto quello che smerciano
a ritmo “di catena di montaggio”.
E andiamo a Noto che vanta, nel suo territorio,
un borgo marinaro di grande suggestione:
Balata o Calabernardo. Potrebbe essere rilanciato
ma, a dire dei bloggers, questo non può
accadere se non cambia la mentalità
di chi ci risiede. Sono ancora vive le loro
lamentele supportate da denunce a ripetizione,
nei riguardi di un pub molto frequentato,
perché le band musicali suonavano
fino a tardi. Oggi quel pub non c’è
più ma ne è sorto un altro
che cerca di organizzare eventi per attirare
un po' di gente, scontrandosi con i problemi
di sempre. “A Balata ci sono persone
che parcheggiano la macchina per lungo davanti
la loro casa, occupando tre posti, per non
fare parcheggiare nessuno. Altro che Marzamemi!
Balata è e forse sarà sempre
un’occasione perduta!”. Fra
i problemi cittadini è sollevato
quello dell’isola pedonale imposta
fino alle due ma che da mezzanotte in poi
diventa un colabrodo. “Visto che non
c’è senso civico, tanto vale
che ritocchino l’orario, così
evitiamo la brutta figura coi turisti”. |