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Personaggi

Mario Zuppardo:l'arte di raccontare la Sicilia attraverso i carboncini

Può un dottore commercialista, aduso al rigore dei numeri, esprimere l'amore per la sua terra attraverso disegni a carboncino? Mario Zuppardo consente di confutare quello che per lungo tempo è stato considerato un ossimoro avvalorando la tesi di Corrado Stajano secondo il quale "forse scrivere col carbone incendia più il mondo". Questi disegni in realtà nel mettere a nudo una grande sensibilità umana ed artistica danno a chiunque abbia la fortuna di osservarli, la possibilità di percepire sensazioni uniche, quelle stesse che soltanto la meravigliosa terra di Sicilia può far nascere dentro

" Ho iniziato quasi per gioco-afferma Mario Zuppardo- Avevo dato appuntamento ad un cliente in piazza Municipio. Mi ha raggiunto al telefono cellulare per avvisarmi che per un improvviso contrattempo avrebbe tardato. Così , ricordando che mio figlio mi aveva chiesto di acquistargli dei gessetti, ho approfittato per fare la commissione nella vicina cartoleria. Mi sono seduto davanti a palazzo Ducezio e, tanto per ammazzare il tempo, utilizzando la valigetta porta documenti per sistemarvi un improvvisato foglio da disegno, ho iniziato a tratteggiare la cattedrale. La prima linea poi la seconda e poi…poi ho dimenticato persino per quale motivo mi trovassi lì, preso dal turbinio di emozioni che mi nascevano dentro man mano che andavo avanti". Emozioni sopite ma evidentemente mai dimenticate. "In realtà-prosegue Zuppardo - da ragazzo il disegno era il mio passatempo preferito. Gli studi universitari, gli impegni quotidiani in numero sempre crescente, il lavoro, mi hanno indotto mio malgrado a lasciar perdere anche se mi ripromettevo sempre di ricominciare, un giorno o l'altro. Poi d'un tratto, la scintilla e adesso non posso né voglio più farne a meno. Quando finalmente il mio cliente è arrivato, trafelato e mortificato per il ritardo, è rimasto sorpreso nel vedere che non ci avevo fatto caso. In quel momento avevo altro a cui pensare. Soltanto quando ho finito il mio lavoro, nel momento in cui l'ho ammirato soddisfatto ed ho fatto per mostrarglielo, ho ricordato, con un certo imbarazzo, il nostro appuntamento". I carboncini di Zuppardo rappresentano la sua ultima fatica artistico-letteraria. E' infatti vivo il ricordo della "Guida per godere Noto. A passeggio con Gaetano Gangi" alla quale ha collaborato lo scrittore.

Luglio 2001