Mangiare bene e saper sorridere: questo è il segreto per vivere a lungo

 

Che sapore aveva il garum?

Che sapore aveva il garum degli antichi greci? Temo che resterà un mistero almeno per noi. Se però voi siete più temerari, potete provare una delle ricette che vi riporto di seguito. Prendete dello sgombro, sardine e acciughe. Sminuzzate e mescolate. Aggiungete una dose abbondante di sale e lasciate riposare per tutta la notte. Versate quindi il composto in un contenitore che verrà riposto, aperto, in un luogo soleggiato per alcuni mesi. Si otterrà una salsa fermentata da usare per insaporire le pietanze. La seconda ricetta, la preferita di Plinio, è più aromatizzata. Prendete un po’ di timo, origano, finocchio, salvia, menta. Aggiungete un po’ di pesci vari (tonno, acciughe, sardine, sgombro). Tritate il tutto finemente e riponete il composto in un vaso con un coperchio di sughero. Dopo 20 giorni pigiate con forza e raccogliete il liquido in un recipiente. Ecco il garum. Infine la terza. Pulite un chilo di pesce azzurro. Dopo avere ridotto il pesce in piccoli pezzi aggiungete mezzo chilo di sale, 3 spicchi d’aglio, due coste di sedano, della mentuccia, 3 foglie d’alloro, semi di finocchio, pepe nero macinato e in grani. Bagnate il tutto con un poco di aceto. Fate riposare almeno un mese in un luogo fresco ed isolato dal resto della casa, per via dell’odore che il composto inevitabilmente emanerà, fino a quando i pesci non si decomporranno ed il preparato non si sarà trasformato in liquido. A questo punto filtrate il tutto e versate il composto in un’ampolla. Con questo liquido potrete condire due spaghetti con aglio e garum. Buona fortuna!