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"A 'nsalata ri cipudda e pummaroru" (L'insalata di cipolla e pomodoro)

Niente di più semplice e nello stesso tempo più ricco, nutriente e gustoso; piatto che costituiva un tempo la colazione, il pranzo e la cena dei contadini più poveri, adesso è diventata una piacevole alternativa alle consuete cene a base di formaggi e salumi vari, con gravi rischi per il tasso di lipidi nel nostro sangue. La preparazione impegna l'intera famiglia: uno lava il pomodoro, che deve essere maturo ma ben sodo, e poi lo affetta a piccoli pezzi; un altro pulisce la cipolla, quella grossa ma tenera possibilmente "di Giarratana", e la affetta sottile badando a tenere lontani gli effluvi irritanti che provocherebbero un'abbondante lacrimazione; altri ripuliranno della pellicola verde un tenero cetriolo, altri sceglieranno delle belle ulive verdi conservate in salamoia, un peperone verde meglio se del tipo piccante, tagliuzzato finemente. Alla fine tutti questi componenti saranno riuniti in un unico recipiente e vi si metterà il sale, l'origano e l'olio d'oliva abbondante. A questi elementi di base indispensabili, si possono associare uova sode o tonno o entrambi. Il successo di un tale piatto è assicurato; stranamente anche i bambini che di solito rifiutano determinati gusti forti, in questo caso riescono a dare ai genitori la soddisfazione di mangiare ortaggi tanto nutrienti, ma di solito presi singolarmente, tanto detestati. Il gusto ci guadagna quando il pane utilizzato è quello casereccio, o almeno quello realizzato con farina di grano duro.

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