sapori

I "lola"
Il commendatore Costanzo mi ha insegnato come fare i "Lola", tipico dolce alla mandorla siciliano, alla maniera dei pasticcieri. Preparazione analoga delle mandorle, si impastano miscelando un kilo di tritato di mandorle, un kilo di zucchero, 150 grammi di miele, una bustina di vaniglia, e bianco d'uovo quanto basta, niente farina, facoltativa la buccia di limone grattugiata. L'impasto si divide in tante porzioni ciascuna delle quali si cosparge di zucchero a velo, e usando i palmi delle due mani si stira in maniera da formare dei cilindri, i cosiddetti "lolli" dal diametro di un pollice. A questo punto si tagliano a pezzi della lunghezza di 5-6 centimetri e si conformano ad "esse (S)" sempre cosparsi di zucchero a velo. Questi biscotti posti nelle teglie vanno infornati a 180 gradi per una decina di minuti quindi sono pronti da mangiare. Non chiedetemi da cosa derivi il termine "lola", la cosa pił facile da pensare sarebbe la derivazione dal nome di "donna Lola" la famosa moglie di cumpare Alfiu ed amante di compari Turiddu di Verghiana memoria, ma secondo me non sarebbe azzardata l'ipotesi di fare derivare il termine dal metodo di preparazione, appunto dei "lolli". La forma dei lolli rientra nella preparazione di un tipo caratteristico di pasta fatta in casa, la figura del "Lollo" la fa quel personaggio che si fa facilmente manipolare. A noi interessa che il dolce sia ottimo e sempre ottimo il moscato di Noto che tradizionalmente ad esso si accompagna.