| Una
volta separato il formaggio, abbiamo aggiunto
dell'altro latte, grosso modo la quantità
tolta con il formaggio, messo il sale e, portato
il fuoco al massimo, abbiamo cominciato a
"riminare" (mescolare) con pazienza sempre
nello stesso verso in senso orario fino ad
ebollizione. Man mano che la ricotta veniva
sù, l'abbiamo prelevata con un mestolo e messa
nei contenitori dove era stato sminuzzato
del pane preparato da me il giorno prima con
farina di grano duro. Una vera delizia per
il palato. La ricotta caura è stata "innaffiata"
da un buon vino rosato di S. Lorenzo.
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