sapori

"A
pasta cca sarda" (la pasta con le sarde)
Molto
diffusa e rinomata questa ricetta nella Sicilia
occidentale ed in special modo nel Palermitano,
anche nella orientale trova molti affezionati cultori.
Nella preparazione di questo gustosissimo piatto,
come in tanti altri piatti siciliani un posto d'onore
spetta al finocchietto selvatico, però non nei suoi
"semi" che abbiamo visto indispensabili nelle crespelle,
nel "sugu" nella "sausizza" (salsiccia), ma nei
suoi verdi germogli, ancora tenerissimi, da raccogliere
nella stagione delle piogge cioè da novembre a febbraio.
In estate, la stagione turistica per eccellenza,
se si riesce a gustare tale piatto lo si deve alla
conservazione di questi ramuscoli in freezer.

Questi
germogli insieme alle sarde, almeno ½ chilo, diliscate,
uno spicchio d'aglio tritato, pochi capperi, uva
passa abbondante (almeno 30 grammi) e pinoli vanno
soffritti con l'aggiunta di un cucchiaino di "strattu"
(estratto di pomodoro) diluito con 1/2 bicchiere
di vino bianco. Molti al posto dello "strattu" preferiscono
aggiungere una bustina di zafferano che darà una
colorazione al sugo sul giallo anziché sul granato
come preferisco io. Si consiglia di tirar fuori
dopo una breve cottura, un po' di sardine e metterle
da parte per poterle poi utilizzare in una fase
successiva. Infatti quelle che rimangono nel sughetto
si disciolgono e non si distinguono dal resto. Naturalmente
una piccola quantità di acqua si aggiunge per fare
in modo che il sughetto cuocia a fuoco lento. La
pasta da utilizzare in questo caso sarebbe i "bucatini"
o meglio i "bucatoni" cotti in acqua sale ed una
certa quantità di ramuscoli di finocchietto che
oltre all'odore conferiscano anche una colorazione
verde. Anche l'occhio vuole la sua parte! Sulla
pasta si versa il sughetto già preparato e poi infine
si mettono i fili di sardine che avevamo messo da
parte dopo la breve cottura per consentire che rimanessero
integri. Una versione sul tema, prevede la preparazione
di pan grattato alla maniera che abbiamo già descritto
per la "pasta cca muddica" versata quindi sulla
pasta già messa nel piatto, prima di versare il
sughetto, che in questo caso deve rimanere più liquido.
Nell'una e nell'altra variante il successo è assicurato;
si consiglia di lasciare un po' di sugo da parte
e di mettere pasta abbondante perché molti dei commensali
che non conoscevano il piatto, chiederanno immancabilmente
il bis.
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