sapori

"I
sparici" (gli asparagi)
La
pioggia in Sicilia è un evento rarissimo non solo
ai nostri giorni, per l'effetto come solitamente
si dice, del "buco nell'ozono" ma anche tanti anni
fa quando ancora non si sapeva cosa fosse l'ozono.
Ricordo che durante la pioggia, si andava per strada
e si cominciava a gridare a squarciagola una filastrocca:
-ciovi, ciovi, ciovi, a vacca fa lu voi, u succi
si marita ccu li causi ri sita (piove, piove, piove
la mucca partorisce il bue, il topo si sposa con
i pantaloni di seta)- una sorta di rito tribale
di ringraziamento per il lieto avvenimento, lasciando
che l'acqua bagnasse pelle e vestiti. Anche ai nostri
giorni la pioggia è fonte di gioia, e se ne può
comprendere facilmente il motivo. Le prime piogge
fanno sbocciare alcune piante fondamentali per alcune
ricette culinarie: fra queste gli asparagi. Gustosissimi
cucinati sia con le uova, nella "salsetta", sia
a risotto, sia a frittata. In tutti i casi bisogna
utilizzare le tenere estremità superiori e farle
bollire per pochi minuti. Tranne che per la frittata,
per le altre ricette va conservata l'acqua della
bollitura.
Per
la ricetta in "salsetta", si prepara un soffritto
di pomodoro, aglio e qualche cappero, ottima se
possibile l'aggiunta di una piccola quantità di
"strattu"(concentrato di pomodoro); si aggiungono
gli asparagi e l'acqua che avevamo conservato. Naturalmente
l'acqua dovrà essere nella quantità necessaria per
le persone che dovranno sedere a tavola. Quando
la salsetta comincia a concentrarsi si aprono le
uova, due a testa, e una volta cotte si coprono
con formaggio pecorino piccante e prezzemolo fresco.
Per
il risotto invece, si soffrigge il riso con aglio
ed asparagi e si versa una parte di acqua della
bollitura degli asparagi insaporita con un dado
di concentrato vegetale. Man mano che si prosciuga
il brodo se ne aggiunge dell'altro fino alla cottura
del riso; cotto ma non scotto! Alla fine prezzemolo,
formaggio pecorino piccante grattugiato fresco,
e… buon appetito! Vino rosato della "ciana" (pianura)
di S.Paolo.
La
frittata invece va fatta battendo assieme uova,
asparagi già soffritti, formaggio pecorino piccante,
pan grattato, aglio tritato. Dopo avre mescolato
il tutto si frigge in olio bollente. Anche in questo
caso vino rosato della "ciana" di S. Paolo :)
home
| indice sapori